Trattamento delle acque reflue: quali sono le normative?

Normativa trattamento acque reflue

Il trattamento delle acque reflue rappresenta un aspetto cruciale della tutela ambientale. Le normative vigenti riguardanti il trattamento delle acque reflue svolgono un ruolo fondamentale nel garantire la salvaguardia del nostro ecosistema. Esploriamo dunque le leggi e i regolamenti in merito. 

Le Leggi Nazionali per il Trattamento delle Acque Reflue

Le normative italiane sul trattamento delle acque reflue sono dettate da una serie di leggi e decreti che regolano vari aspetti di questo processo, inclusi:

  • D.Lgs. 152/2006: stabilisce le norme generali sulla tutela delle acque dall'inquinamento e contiene disposizioni sulla raccolta, il trattamento e lo scarico delle acque reflue.
  • D.M. 185/2003: definisce i criteri tecnici per il dimensionamento, la costruzione, l'esercizio, la manutenzione e il controllo degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane.
  • D.M. 186/2003: determina le metodologie per l'effettuazione delle analisi delle acque reflue.

D. Lgs. 152/2006: Un pilastro della legislazione ambientale

Il Decreto Legislativo 152 del 2006, noto anche come Codice dell'Ambiente, rappresenta una pietra miliare nella legislazione italiana in materia di protezione dell'ambiente. In riferimento al trattamento delle acque reflue, questo decreto:

  • Stabilisce le regole per la raccolta e il trattamento delle acque reflue, includendo le acque industriali e domestiche.
  • Impone obblighi precisi a tutti gli enti, sia pubblici che privati, che producono acque reflue.
  • Definisce le sanzioni amministrative e penali per il mancato rispetto delle normative.

D.M. 185/2003: Focus sul dimensionamento degli impianti

Questo decreto ministeriale riveste un ruolo fondamentale nel garantire la corretta gestione delle acque reflue. Esso dettaglia i seguenti punti:

  • Le modalità di dimensionamento degli impianti di trattamento.
  • La scelta dei sistemi di trattamento in funzione del tipo di acque reflue da trattare.
  • Le operazioni di manutenzione richieste per assicurare il corretto funzionamento degli impianti.

    D.M. 186/2003: L'importanza del controllo qualitativo

    Il Decreto Ministeriale 186 del 2003 è focalizzato sul controllo qualitativo delle acque reflue. Esso fornisce le linee guida per le seguenti aree:

    • Stabilisce le modalità di campionamento delle acque reflue.
    • Definisce le tecniche analitiche da utilizzare per il monitoraggio della qualità dell'acqua.
    • Delinea le procedure per la registrazione e la comunicazione dei risultati delle analisi.

    Normative Europee sul Trattamento delle Acque Reflue

    L'Unione Europea ha una serie di direttive e regolamenti per assicurare il trattamento adeguato delle acque reflue. Tra queste:

    • Direttiva 91/271/CEE: concernente il trattamento delle acque reflue urbane.
    • Direttiva 2000/60/CE: detta il quadro d'azione comunitaria nel campo della politica delle acque.
    • Regolamento (CE) n. 1882/2003: stabilisce norme comuni per il monitoraggio e il controllo delle acque reflue.

    Il rispetto di queste normative è fondamentale per garantire la salvaguardia del nostro ambiente e la sostenibilità dei processi industriali e civili.

    Conclusioni

    Il trattamento corretto delle acque reflue è di vitale importanza per la tutela dell'ambiente. Le normative vigenti, sia a livello nazionale che europeo, garantiscono un quadro normativo solido ed efficace per la gestione e il controllo delle acque reflue.

    Il rispetto di queste leggi e regolamenti non solo aiuta a prevenire l'inquinamento dell'acqua e a proteggere la biodiversità, ma contribuisce anche al benessere e alla salute delle persone.

    È fondamentale, quindi, che tutte le entità coinvolte, dalle aziende industriali ai singoli cittadini, siano pienamente consapevoli di queste normative e si impegnino a seguirle per garantire un futuro sostenibile per il nostro pianeta.

    L'ambizione del Gruppo Veolia è quella di diventare l'azienda di riferimento per la trasformazione ecologica. Presente in cinque continenti con quasi 220.000 dipendenti, il Gruppo progetta e fornisce soluzioni utili e concrete per la gestione dell'acqua, dei rifiuti e dell'energia che contribuiscono a cambiare il mondo in maniera radicale .Attraverso le sue tre attività complementari, Veolia aiuta a sviluppare l'accesso alle risorse, a preservare le risorse disponibili e a riutilizzarle.

    Nel 2022, il gruppo Veolia ha fornito acqua potabile a 79 milioni di persone, ha reso possibile il servizio di fognatura per 61 milioni di persone, ha prodotto quasi 48 milioni di megawattora di energia e ha trattato 48 milioni di tonnellate di rifiuti. Veolia Environnement (Parigi Euronext: VIE) ha registrato ricavi consolidati per € 42.885 milioni nel 2022. 

    www.veolia.com

    Foto profilo Camilla Tronti

    Sull'autore: Camilla Tronti, laureata in World Politics and International Relations con specializzazione in diplomazia e negoziazione nel Medio Oriente.

    Nel 2017 inizia a lavorare in Veolia Water Technologies Italia presso l'impianto di depurazione di Milano Nosedo. Dal 2020 inizia a lavorare presso gli uffici di Milano occupandosi di marketing e comunicazione per la divisione Projects & Services.